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Rolli Days, dieci anni di Unesco

Dal 2 al 3 aprile, dal 28 al 29 maggio e dal 15 al 16 ottobre 2016
Genova
Da dieci anni i palazzi dei Rolli sono Patrimonio dell’Umanità Unesco. Per l'anniversario l'edizione 2016 triplica, tre gli appuntamenti per visitare i 23 palazzi e le 6 chiese del sistema dei Rolli. Visite ricche storia, capolavori e bellezza
Rolli Days 2016

I Palazzi dei Rolli festeggiano dieci anni dall'iscrizione come Patrimonio dell'Umanità Unesco e i Rolli Days si fanno in tre. In occasione dell’anniversario, a Genova, i Rolli Days, l'ormai tradizionale evento con aperture straordinarie di palazzi nobiliari e chiese, triplica in tre edizioni: primo appuntamento il 2-3 aprile 2016, secondo il 28-29 maggio, terzo il 15-16 ottobre 2016.

I Rolli sono un sistema di residenze nobiliari che i genovesi cominciarono ad edificare nella seconda metà del XVI secolo, quando la ricchezza di alcune famiglie permise loro di costruire sontuose residenze secondo i modelli architettonici in voga.

Il fasto e la sicumera di queste dimore originò un particolare sistema residenziale, ufficializzato poi nel 1576 da un Decreto del Senato che elencava ufficialmente i palazzi (detti degli "Alloggiamenti pubblici" o "Rolli"), in cui era d'uopo ospitare le visite di stato. Il sistema obbligava i proprietari, a turno, a concedere ospitalità a seconda del grado di importanza dell’ospite: tanto più alto era il grado di nobiltà dell’ospite, tanto più fastoso e ricca doveva essere la famiglia che l’accoglieva.

Dal 13 luglio 2006, il sistema dei Rolli e le “Strade nuove” sono incluse nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme al sistema dei “Palazzi dei Rolli”.

L’edizione dei Rolli Days di aprile 2016 si concentrerà sulla relazione fra i Palazzi e la città. I Palazzi dei Rolli sorgono in un tessuto urbano ricchissimo di grande ricchezza e raffinatezza culturale.
Sono 23 i Palazzi visitabili, cui vanno aggiunte 6 chiese; inoltre, prosegue la riscoperta delle ville suburbane, le residenze di campagna che le famiglie proprietarie dei palazzi si facevano costruire immediatamente al di fuori del centro città.

Confermata l’apertura di Palazzo Ponzone, sontuosa dimora dei Lomellini, con splendidi interni decorati, Villa del Principe, fastosa residenza di Andrea Doria, capolavoro del Rinascimento italiano, mentre, nel levante cittadino, all’apertura di Villa Imperiale si affianca la novità di Villa Migone.

Questa abitazione signorile genovese, nel popoloso quartiere di San Fruttuoso. riveste un ruolo importantissimo per storia della città e dell'Italia: il 25 aprile 1945 vi fu firmato l’armistizio tra il partigiano Gianni (Remo Scappini), presidente del CLN (Comitato di liberazione nazionale), e il Generale Günther Meinhold, comandante delle Forze Armate Germaniche. La villa ospita anche un pianoforte che fu di Giuseppe Verdi.

Per saperne di più su Villa Migone e la sua storia, siamo stati ad intervistare lo storico Davide Canazza, che cura l'amministrazione della Villa.