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VX30 Chaotic passion

Dal 17 dicembre 2015 fino al 20 marzo 2016
Museo di Villa Croce, Genova
Secondo Walter Benjamin, “tutte le passioni sconfinano nel caos”. Una mostra a Villa Croce indaga la relazione tra le opere storiche e quelle più recenti. Tra astrazione e ricerca verbo-visiva
VX30 Chaotic passion

Ordine e disordine, quanto un museo può essere una sistemazione del caos o quanto, invece, contribuisce al disordine? Secondo Walter Benjamin, nel collezionismo “tutte le passioni sconfinano nel caos”.
La mostra Chaotic Passion, al  Museo di Villa Croce di Genova fino al 20 marzo 2016, indaga su questa continua dialettica, proprio in occasione del trentennale del museo d’arte contemporanea genovese.

Chaotic Passion lavora sul dialogo fra le opere storiche della collezione e quelle prodotte nel corso degli ultimi dieci anni da una nuova generazione di artisti: perché  la collezione permanente di un museo non si cristallizzi in un canone estetico definitivo che rifletta il passato, invece della realtà in cui viviamo.

Rivisitate e messe in discussione mediante una lettura trasversale, le opere della collezione permanente del museo di Villa Croce  sono state divise in due linee di ricerca significative: astrazione e ricerca verbo-visiva.
L’astrazione è una parte fondamentale: è stata sfruttata in diverse modalità per sollevare questioni economiche, geopolitiche ed emozionali. La scrittura, invece, usata come segno creativo, porta a nuove articolazioni del linguaggio, al di là della pura comunicazione.

Attraverso l’incontro fra sensibilità di epoche diverse, Chaotic Passion presenta un percorso non lineare lungo il quale il passato e il recente si mescolano e generano un nuovo ecosistema, da Fontana a Dadamaino, da Void a Manzoni, da Licini, Consagra a Vitone.

Per informazioni, visitare il sito del Museo di Villa Croce.