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Lisetta Carmi a Palazzo Ducale

Dal 13 novembre 2015 al 7 febbraio 2016
Genova, Palazzo Ducale, Loggia degli Abbati
A Palazzo Ducale una bella retrospettiva della fotografa che cercava la verità. Il porto, i travestiti, le scioccanti sequenze di un parto. La fotografia per capire il senso della vita
Lisetta Carmi

Una fotografa con il “dono” dell’inquadratura perfetta, capace di cogliere, in un attimo, l’anima dei protagonisti e delle situazioni che ritrae, estraendole dal caos.

Lisetta Carmi, ha, con la fotografia, un legame ritmico. Le sue immagini sono il risultato di un processo di immersione completa nella realtà e di comprensione totale, di ricerca della verità. A Palazzo Ducale di Genova, fino al 7 febbraio 2016, la mostra “Lisetta Carmi. Il senso della vita. Ho fotografato per capire”, alla Loggia degli Abati, espone 220 immagini che rappresentano tutto il percorso creativo della grande fotografa.

Nata a Genova nel 1924, sorella di Eugenio, anch’egli artista, famoso per la collaborazione con l’Italsider e per la Galleria del Deposito a Boccadesse, ha conosciuto l’orrore delle persecuzioni razziali. Espulsa da scuola, rimase nella sua casa di Lungoparco Gropallo con un solo amico a tenerle compagnia: il pianoforte.

Abbandona la carriera musicale nel dopoguerra, quando gli avvenimenti politici italiani e la svolta a destra del governo Tambroni le impongono di impegnarsi e la portano sulla strada dell’etnologia: segue l’amico etnomusicologo Leo Levi in Puglia per studiare i canti di una comunità ebraica. Affascinata dalla luce e dalla bellezza del Salento compra la sua prima macchina fotografica, un’Agfa Silette.

Dopo aver fotografato la Puglia degli anni ’60, si dedica completamente alla fotografia. Per tre anni, dal 1961 al 1964, è fotografa di scena al Teatro Duse di Genova, ma ritrae anche gli studi degli artisti, le vie di città desolate, i volti dei profughi, la vita sulle chiatte del porto genovese o i reietti della società, i travestiti.

Il suo obiettivo ha ritratto la Genova più nascosta. Al porto, con lo scarico dei fosfati,con i volti sfigurati dalla fatica, oppure nei vicoli, coi travestiti, o, ancora, con gli scioccanti scatti di un parto. Straordinari poi i ritratti a Ezra Pound, Lucio Fontana, Luigi Dallapiccola, Leonardo Sciascia, Claudio Abbado, Joris Ivens, Carmelo Bene e Lele Luzzati.
La mostra è aperta alla Loggia degli Abati da martedì a venerdì con orari: 15-19, sabato e domenica 11-19, lunedì chiuso. Costo del biglietto 5 euro. La biglietteria chiude alle 18.

In contemporanea alla mostra del Ducale, la Galleria Martini & Ronchetti di Genova, propone trenta di foto di Lisetta Carmi, stampe originali d’epoca dei celebri ritratti di Ezra Pound e dodici rare immagini scattate nel 1966 ad Amsterdam del movimento di protesta Provo.