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Andrea Botto "19.06_26.08.1945"

Dal 21 ottobre al 15 novembre 2015
Museo d’arte contemporanea Villa Croce - Genova
Una mostra sul tema della memoria e sull'uso delle immagini nella società contemporanea. Tutto ha origine dal libro sul quale il fotografo Andrea Botto riporta gli appunti e le immagini del taccuino del nonno prigioniero in Germania durante il secondo conflitto mondiale
Andrea Botto "19.06_26.08.1945"

Primo Benedetti è un militare italiano vissuto per due anni nei campi di lavoro in Germania. Dopo il rilascio, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, inizia un lungo viaggio che lo porta dal Nord della Germania fino alla sua casa in Toscana.
Questo itinerario è descritto in un piccolo taccuino che, quasi sessant’anni dopo, il nipote Andrea Botto riporta in un libro, combinando le immagini storiche, i documenti e le lettere spedite alla famiglia durante la prigionia con foto contemporanee prese da internet.

Al Museo di Villa Croce il fotografo presenta per la prima volta un progetto più complesso, che prende spunto dal libro pubblicato nel 2014 "19.06_26.08.1945" e che articola una profonda riflessione sul tema della memoria e sull’uso delle immagini nella società contemporanea, mettendo a confronto la virtualità del nostro rapporto con i luoghi lontani e l’intima fisicità dei documenti estratti dal taccuino del nonno.
Botto intende far riflettere sul dolore e la brutalità della storia e sulle modalità di racconto che le immagini possono offrire. 

Per l’esposizione a Genova il progetto, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, viene arricchito da un’installazione appositamente pensata per il Museo di Villa Croce e un’edizione limitata di stampe d’artista.

La mostra è visitabile fino al 15 novembre 2015 nei seguenti orari:
fino al 31 ottobre: dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19,
da novembre: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 18; sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30.