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Dagli Impressionisti a Picasso

Dal 25 settembre 2015 al 10 aprile 2016
Palazzo Ducale - Genova
La grande arte torna protagonista a Genova. L’Appartamento del Doge ospita i capolavori del Detroit Institute of Arts, dando vita a un percorso dedicato all’arte europea  tra fine Ottocento e Novecento e ai suoi giganti: da Van Gogh a Monet, da Kandinsky a Picasso
Dagli Impressionisti a Picasso

Dal 25 settembre al 10 aprile 2016 all’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale di Genova va in scena la mostra Dagli impressionisti a Picasso, che raccoglie una serie di capolavori unici, punti nodali dell’arte europea dall’Impressionismo alle avanguardie, dall’Espressionismo alle prime avvisaglie astratte.

Le opere provengono dal Detroit Institute of Arts, che in oltre 130 anni di storia è diventato una delle istituzioni più importanti al mondo: fondato nel 1885 nella Motor city, capitale industriale degli Usa, storicamente all’avanguardia e attento ai fermenti artistici d’Oltreoceano, è stato il primo a esporre opere di Van Gogh e Matisse negli States.

La mostra ripercorre, in ordine cronologico, uno dei periodi più fertili e spettacolari della storia dell’arte, partendo dal movimento che sovvertì completamente i canoni artistici e diede inizio alla modernità: l’Impressionismo. Un nome che è sinonimo di luce, en plein air, di Francia e Parigi, vero centro di gravità alternativo di questa mostra: si spazia quindi dal realismo di Courbet ai superbi Gladioli di Monet, maestro insuperabile del paesaggio. Accanto si dipanano i percorsi di Camille Pissarro e Renoir, di cui è visibile la Donna in poltrona, opera che coincide con la prima mostra impressionista del 1874.

Un discorso a parte merita Edgar Degas. Cinque le opere del grande artista a Genova, cinque tele in cui si riassumono i capisaldi della produzione del pittore parigino: ritratti, cavalli e le indimenticabili ballerine. Anche per Paul Cézanne è previsto uno spazio monografico, tutto dedicato a questo artista fortemente innovatore, che colpisce con il colore e la luce dell’Impressionismo ma traccia la tela con geometrie di grande modernità.  Anche per Cézanne la mostra propone un sunto delle sue ricerche: la figura umana, il paesaggio provenzale nei dintorni di Aix en Provence, la natura morta, le bagnanti.

Il percorso espositivo prosegue, e dai semi dell’Impressionismo germogliano nuove idee, nuove prospettive: protagonista è quindi, inevitabilmente, Van Gogh, precursore dell’espressionismo, con le sue tele di immenso impatto, di tragica bellezza.

Parigi, all’aprirsi del nuovo secolo, è ancora la capitale dell’arte: alla scuola della Ville Lumière appartiene  Matisse, presente a Palazzo Ducale con tre opere tra cui l’indimenticabile Finestra del 1916, ma non mancano tre ritratti di Modigliani, esemplificativi di un artista tanto grande quanto sfortunato. A respirare – sia fisicamente che artisticamente – la stessa aria di Modì è Pablo Picasso, il più grande artista del XX secolo. Anche a lui è dedicata una sala, che ripercorre l’incredibile percorso di questo genio: si va dalla Testa di Arlecchino del 1905 alla Donna seduta del 1960, attraverso Periodo blu e Cubismo, sfiorando Guernica attraverso La ragazza che legge (1938).   

Certo, non c’è solo Parigi: nel panorama artistico che precede la Prima guerra mondiale non si può non considerare il mondo tedesco. Il museo di Detroit ospita una serie di capolavori di primissimo piano, e a Genova sbarcano l’imponente Autoritratto di Otto Dix (1912), lavori di Nolde e Kokoshka, assieme a opere esemplificative delle correnti in cui si dipana l’espressionismo teutonico: dagli autori del gruppo Die Brücke (Il Ponte) alla “Nuova oggettività” di Beckmann. Non può mancare, in chiusura, il gesto di slancio verso l’arte della seconda metà del secolo, il colpo di genio che indica la strada verso l’astrattismo, tracciato da Kandinsky con Studio per quadro con forma bianca

Informazioni
Abbiamo visitato per voi in anteprima la mostra: