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Giornate Europee del Patrimonio

Dal 18 al 20 settembre 2015
Tutta la Liguria
Aperture straordinarie, eventi ed appuntamenti speciali in tutta la Liguria. Il tema scelto è quello del cibo e dell’alimentazione, il titolo "La Cultura è il cuore dell’Europa. Ritualità e storia dell’alimentazione attraverso l’arte italiana"
Giornate europee del Patrimonio

Un weekend culturale da incorniciare, quello che va dal 18 al 20 settembre. Oltre ai Rolli days a Genova, in tutta la Liguria, come nel resto d’Italia, vanno in scena le Giornate Europee del Patrimonio, che come da tradizione offrono aperture straordinarie di siti normalmente chiusi, eventi speciali e visite guidate, potenziando così l’offerta culturale del nostro Paese.
Tema portante di questa edizione 2015, che coincide con l’Expo milanese, sono il cibo e l’alimentazione. Il titolo scelto è La Cultura è il cuore dell’Europa. Ritualità e storia dell’alimentazione attraverso l’arte italiana.

Innumerevoli e di immenso interesse le declinazioni che il soggetto scelto per queste Giornate porta con sé: si va dall’approccio artistico, legato alle opere che in modi diversi trattano questo tema, alla storia delle tradizioni alimentari di ogni paese, veicolo di gusto e identità culturale. Si passa poi alle implicazioni a livello economico e di comunicazione, che illustrano il legame tra evoluzione delle pratiche alimentari, progresso tecnologico e modificazioni del paesaggio naturale. Inoltre, è evidente che commerciare, muovere prodotti alimentari sia risorsa economica e strategica fondamentale: il cibo è veicolo di scambi, contatti e interazioni culturali.

Un discorso a parte merita l’importanza rituale e sociologica del cibo: produzione, consumo e condivisione di pane e companatico e loro modalità si legano all’organizzazione familiare e a quella della comunità, e ovviamente non mancano i legami con il mondo religioso, uno per tutti l’Ultima cena e il suo banchetto di pane e vino.

Il fil rouge di questa edizione si riassume nella consapevolezza profonda che la storia dell’umanità coincide con quella dell’alimentazione: “Cucinare – ha scritto lo storico Massimo Montanari - è attività umana per eccellenza, è il gesto che trasforma il prodotto di natura in qualcosa di profondamente diverso: le modificazioni chimiche indotte dalla cottura e dalla combinazione degli ingredienti consentono di portare alla bocca un cibo, se non totalmente artificiale, sicuramente costruito”.

A partire da questo punto, si dipana un ricchissimo calendario di eventi. Tra gli altri, a Genova e provincia,  si va dall’archeologia con Dalle "Sfide di Homo sapiens" ad alcune ricette tradizionali liguri e alla loro storia al Museo di Archeologia ligure di Genova ai percorsi delle Antiche vie del cibo nel Tigullio, al Musel di Sestri Levante. Si approfondisce la cultura del mare e delle sue risorse a Recco con Alla luce della lampara. Il pesce azzurro di Fabio Taramasco, si scoprono le antiche vie di collegamento con le pianure, a Torriglia, con Dal mare alla Lombardia. Ospitalità e assistenza lungo una strada medievale e si scopre il Cibo come rito. Riti del cibo a Castello d’Albertis.

Nutrito il programma anche nelle altre zone della Liguria: a Sanremo si parte dalla più profonda antichità con Caccia e raccolta. L'alimentazione nella Preistoria, si avanza nei secoli a Diano Marina alla scoperta del gusto al tempo di Roma con Vino, olio, 'Garum'...cibo e cucina nel 'Lucus Bormani' . Verso Levante da non perdere uno sguardo a Il più antico frantoio della Liguria¸ alla Villa del Varignano vecchio di Portovenere, e  Il Miele e il Territorio. 'Alla scoperta... del cibo degli dei'.

Spostandosi nel savonese appuntamento con Panem et circenses. Albenga e il suo anfiteatro, per uno approccio ancora rivolto al mondo antico, ma non manca uno sguardo al lato religioso e spirituale con Tra sacro e profano. Cibo per lo spirito e gusto per il palato.

Per il programma completo visita il sito del Ministero dei Beni e delle attività culturali