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Savona a teatro

Savona, Albenga (SV) e Cairo Montenotte (SV)
Tre palcoscenici, tre programmazioni diverse e interessanti. Il Chiabrera di Savona, l'Ambra di Albenga e il Teatro Città di Cairo Montenotte offrono tanti spunti interessanti nelle nuove stagioni tutte da scoprire
Lo splendore dei supplizi

Da novembre a maggio, è una stagione che si compone di quattro rassegne quella del Teatro Chiabrera di Savona, per un totale di ben 67 spettacoli, tra prosa, musica e balletto.

Un cast di attori che provengono non solo dalla tradizione teatrale, ma anche dal grande schermo: la permeabilità tra teatro, cinema e televisione porta sul palco nomi del calibro di PierFrancesco Favino, con Servo per due (One Man, Two Guvnors), di Richard Bean, liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, con un grande Favino che delizia gli spettatori passando da un personaggio all'altro in una girandola di equivoci e travestimenti. In cartellone anche Rocco Papaleo, che porta in scena Una piccola impresa meridionale, un fortunato esperimento di "teatro canzone", Giuseppe Battiston con L'invenzione della solitudine, su musiche originali di Stefano Bollani, Ottavia Piccolo, Stefano Accorsi e un grande uomo di teatro come Franco Branciaroli nell'Enrico IV di Pirandello.

Fin qui la prosa. Ma in cartellone c'è spazio anche per musica e balletto. Da non perdere, tra gli altri, Il lago dei cigni, portato in scena dal Balletto di Mosca e il Contemporary Tango del Balletto di Roma, su musiche di Astor Piazzolla. La stagione musicale mantiene, rafforzandolo, il suo carattere internazionale sotto il segno, preponderante, della tastiera. Sul palco anche il diciannovenne polacco-canadese Jan Lisiecki alle prese con Chopin e il rumeno-tedesco Herbert Schuch che presenta un recital schubertiano. Tocca quindi al violino dell'ucraino Valeriy Sokolov e al trio inglese guidato al cembalo da Trevor Pinnock compiere, insieme alla viola da gamba di Jonathan Manson e al violino di Matthew Truscott, un raffinato viaggio nel barocco da Leclair a Rameau a J.S Bach.

Undici invece i titoli per la compagnia Kronoteatro, in scena all'Ambra di Albenga. Da non perdere il ritorno di Teatro Sotterraneo: il collettivo di ricerca toscano si presenta in prima regionale con una docufiction a puntate che ripensa l’identikit infantile di alcuni personaggi storici divenuti leggenda. In Be Legend! in ogni città un bambino diverso, in ventiquattro ore, prova a incarnare una personalità eminente per come poteva essere a 10 anni.

Quattro storie vanno a costituire invece il quadro unitario di un presente schizofrenico in Lo splendore dei supplizi di Fibre Parallele, capolavoro di recitazione di Licia Lanera, premio Duse 2014. Chiudono la stagione gli stessi Kronoteatro con Pater Familias, secondo spettacolo della trilogia incentrata su ricerca d'identità e rapporti generazionali che ha caratterizzato la prima fase artistica della compagnia.

Sempre in Provincia di Savona, ma allontanandosi dalla costa, c'è un teatro con una programmazione di sei spettacoli, che fanno parte della stagione 2014/2015 della Riviera dei Teatri. Siamo a Cairo Montenotte, al Teatro Città, con un cartellone che porta in scena, tra gli altri, lo spettacolo Decalogo Parte I - Comandamenti dal I al V, un lavoro ispirato all’opera cinematografica del regista polacco Krzysztof Kieslowski e la commedia musicale di Marco Cavallaro That's Amore, con Claudia Ferri e Marco Maria Della Vecchia.

In programma anche Salvo d'Acquisto: un eroe semplice, la storia di un giovane vicebrigadiere che decide di accusarsi di un attentato non commesso e consegnarsi alle SS per evitare l’uccisione di 22 innocenti e la commedia Sani da legare scritta e diretta da Paolo Gatti. Chiude la stagione il monologo di Alessandra Schiavoni La fine di tutte le cose, interpretato da Alessandra Frabetti.