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A Genova tra Arte e Devozione

Un viaggio attraverso l'evoluzione del tema della Natività tra Quattro e Seicento, per mano di artisti genovesi, fiamminghi e veneti. Opere commissionate dalle famiglie per arricchire le chiese e i palazzi della città, visibili in un itinerario tra religiosità e patrimonio artistico
Giovanni Benedetto Castiglione, il Grechetto, Natività

Una città da sempre devota alla Madonna non può che custodire nei suoi palazzi e nelle sue chiese più belle tracce indelebili di un culto antico e profondo. Sono decine e decine le opere raffiguranti la Natività, opere d'arte realizzate tra Quattro e Seicento, che si svelano agli occhi dei visitatori nei principali luoghi della cultura della città.

Sono opere di artisti genovesi e non solo. Mani inconfondibili di chi a Genova ha vissuto e operato o per Genova ha lavorato, di provenienza veneta ma soprattutto fiamminga, a testimonianza degli intensi rapporti commerciali tra la città e le Fiandre e della partecipazione attiva di Genova alla vita economica dell'epoca. Dipinti e bassorilievi commissionati dalle famiglie genovesi per arricchire palazzi e cappelle, oggi fieramente esposti al pubblico.

E' un itinerario breve quello che vi proponiamo, percorribile anche a piedi, alla scoperta di un periodo storico particolarmente ricco per la pittura genovese, che tra Tre e Quattrocento assorbe gli stimoli provenienti dalle scuole veneta, lombarda e fiamminga e diventa grande, raggiungendo il suo splendore massimo intorno al Seicento, quando viene finalmente apprezzata anche fuori dai confini della città.

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