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Genova: in tre mostre il rapporto degli uomini e il mare tra ‘800 e ‘900

Fino a luglio 2017
Genova, Palazzo Reale di Genova, Biblioteca Universitaria di Genova e Castello D’Albertis
In tre esposizioni tre modi di vivere il mare tra Ottocento e Novecento. Da Luigi Amedeo, duca degli Abruzzi al Capitano D’albertis ai lavoratori dei cantieri navali. Fino a luglio 2017
Uomini e mare

Tre mostre, tre istituzioni, Palazzo Reale di Genova, la Biblioteca Universitaria di Genova e il Castello D’Albertis, Museo delle culture del mondo, per descrivere il forte legame che Genova ha avuto con il mare e il porto alla fine dell’Ottocento e inizio Novecento.

A Palazzo Reale di Genova, in “Il Duca e il mare – Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi”, attraverso oggetti, quadri e sculture, libri, foto e modellini di navi si ricorda la figura di Luigi Amedeo, duca degli Abruzzi, che visse nell’appartamento nobile al primo piano dell’ala di levante del Palazzo nei primi decenni del Novecento ed ebbe profondo legame con il mare.  Fra le opere esposte, due teste in bronzo raffiguranti Luigi Amedeo di Savoia e suo nipote Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, realizzate dallo scultore Guido Galletti, l’autore del famoso “Cristo degli Abissi”. Ma si può trovare anche molto altro, come trofei, foto che documentano l’impresa della “Stella polare” alla conquista del Polo Nord e oggetti personali.  Curata da Serena Bertolucci, Direttore di Palazzo Reale di Genova, è allestita nell’appartamento dei Principi Ereditari, che ospita importanti tele di Luca Cambiaso e di Grechetto, sarà aperta fino al 16 luglio 2017, giovedì, venerdì e sabato con orario 11 – 17. Per info: www.facebook.com/palazzorealegenova

Alla Biblioteca Universitaria di Genova in mostra fotografie d’epoca, libri, documenti e cimeli sui mestieri del mare: dai maestri d’ascia, dei calafati e i velai, dagli operai dei cantieri, i “barchi” in legno, delle due Riviere, a quelli dei cantieri di Sestri Ponente e Riva Trigoso e infine ai pescatori. Un viaggio su chi lavorava e amava il mare in sé, in quanto fonte di vita e sussistenza, anziché come passatempo o frontiera geografica. La mostra sarà aperta fino al 1° luglio 2017, per informazioni: www.bibliotecauniversitaria.ge.it

Il Castello D’Albertis, Museo delle culture del mondo, presenta invece l’esperienza del viaggiatore ottocentesco attraverso gli scatti del capitano E.A. d’Albertis, oltre 20.000 immagini scattate in tutto il mondo, luoghi da lui visitati per terra ma soprattutto per mare, sul suo cutter “Violante”, costruito nel 1875 nei cantieri Briasco di Sestri Ponente, prima imbarcazione da diporto italiana, o con il “Corsaro”, barca con cui nel 1893 emulerà Cristoforo Colombo, attraversando l’Atlantico alla volta di San Salvador. Per info: www.visitgenoa.it

Alle mostre è collegata “Di molo in molo”, passeggiate a cura di Guido Rosato tra calate e vecchi moli per scoprire l’archeologia industriale del Porto Antico con date da definire nella seconda metà di giugno.