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Libereso Guglielmi. La forza della Natura

Dal 20 al 25 aprile 2017
Sanremo, forte di Santa Tecla
Mostre, incontri e conferenze sull’opera e la vita di Libereso Guglielmi, il “giardiniere” di Calvino. Dal 20 al 25 aprile a Sanremo
Libereso Guglielmi. La forza della Natura

Sarà aperta dal 20 al 25 aprile 2017 al forte di Santa Tecla a Sanremo la mostra “Libereso Guglielmi: la Forza della Natura”.

La mostra fa parte della serie di eventi con cui Sanremo vuole celebrare uno dei personaggi più importanti e unici della sua storia recente: Libereso Guglielmi. Fino a martedì 25 aprile 2018, un ricco calendario di incontri, conferenze e concerti saranno dedicate a lui a Sanremo. Il programma completo è negli allegati.

Botanico, scrittore e disegnatore, Libereso Guglielmi è conosciuto soprattutto come “Giardiniere” di Calvino”, per la grande amicizia che lo legava a Italo Calvino e per essere stato chiamato dal padre dello scrittore, Mario Calvino, a lavorare nella sua stazione sperimentale di Floricoltura di Sanremo.
Nato a Bordighera nel 1925, lavorò in Inghilterra e fu ricercatore all’Università di Londra. Tornato in Italia, si occupò di molti parchi pubblici e privati, tra cui il parco di Villa Gemetto a Lesmo, vicino Monza.

Libereso era un naturalista completo: vegetariano convinto, insegnava come nutrirsi delle piante e usarle per curarsi; nei suoi libri, a fianco di indicazioni scientifiche accurate, si trovano gli usi popolari dei vegetali più comuni. Amava la natura ed insegnava ad amarla, considerava l’avvenire e il progresso, la scienza, non come un conflitto tra uomo e natura ma come la ricerca dell’equilibrio perfetto tra Natura e attività umane, scevra da ogni speculazione, economica e politica.
Con il suo atteggiamento semplice e libertario, sapeva parlare a tutti: ai bambini, cui raccontava le proprietà delle piante e ai grandi, cui si rivelava sapientemente anticonformista. La sua figura sopravvive in ciò che rimane della floricoltura nel Ponente Ligure e alcuni racconti di Italo Calvino, come “Un pomeriggio Adamo”, in cui si offre lo spaccato di una Sanremo che non esiste più.

L’evento è organizzato da molte organizzazioni cittadine con la collaborazione della famiglia di Libereso e del suo amico Claudio Porchia.