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Antonio Ligabue a Palazzo Ducale

Dal 3 marzo al 1 luglio 2018
Palazzo Ducale, Genova
L’espressionismo tragico, l’esasperazione visionaria e il gusto decorativo di Antonio Ligabue, in una mostra antologica a Palazzo ducale dal 3 marzo al 1 luglio 2018
Antonio Ligabue

“A me faranno un film quando sarò morto, a me faranno una grande mostra a Parigi, a me faranno un monumento, perché sono un grande artista, avete capito?” Così diceva, Antonio Ligabue, ai suoi compaesani, chissà forse sognano o consapevole di una gloria e un riconoscimento artistico postumo. Certamente non poteva sapere che anche Genova gli avrebbe dedicato uno degli appuntamenti culturali più esclusivi del 2018. Palazzo Ducale, dal 3 marzo al 1 luglio, ospita infatti una mostra evento che ripercorre la vicenda umana e creativa di questo grande e visionario artista.

Ottanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni in un duplice percorso espositivo tra i due grandi filoni tematici della creatività di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e i suoi autoritratti.

Dalle pennellate garbate della prima giovinezza a quelle più convulse, tormentate in una gamma di colori violenti, caldi e vivi che incarnano il dramma esistenziale. Dipinge più di 300 autoritratti che esprimono l’emblematica e perenne ricerca di se stesso contro l’angoscia e il disagio di una vita caratterizzata dall’incomprensione, dalla sofferenza e soprattutto dalla solitudine.

La pittura, il disegno e la scultura offrono un rifugio, un sollievo alle sue ansie colmando il senso di vuoto e isolamento.

Nelle tele domina una natura colta nella sua squillante potenza tra un nostalgico carattere campestre e un violento istinto; sono gli animali a privilegiare come soggetti di questo paesaggio, animali dal gusto esotico  - tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile – appresentati spesso nel loro atto più aggressivo: la belva che agisce sulla preda. Una forza cromatica inaudita, propulsione di un estro artistico, che solo in questa dimensione trova la ragione di liberta. Agli umani invece uno spazio marginale, confinato.

In questo percorso, panorama esclusivo, sono esposti veri capolavori che comprendono La tigre reale, Cani da caccia con paesaggio, Vedova nera con volatile e Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55.

Questa esposizione offre allo spettatore la possibilità di cogliere un Ligabue spoglio di facili etichettismi  che per troppo tempo lo hanno relegato  come un semplice naif, non cogliendo l’originalità artistica lontana da ogni scuola e correntismo. Ligabue risponde solo a se stesso.

Per informazioni: http://www.visitgenoa.it/