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Lo spazio vuoto, rassegna Peripezie

Arriva la rassegna Peripezie dello Spazio Vuoto di Imperia. Fino al 12 aprile 2018 tanti spettacoli per passare del tempo in spensieratezza strizzando l’occhio alla profondità d’animo
Lo spazio vuoto, rassegna Peripezie

Si alza il sipario sullo Spazio Vuoto di Imperia, con la sua rassegna Peripezie. Tanti spettacoli fra risate e riflessioni, con uno sfondo sociale. Si parlerà infatti di violenza sulle donne, diversità fra i sessi, incomunicabilità derivante dai social network. Ma non solo: anche riflessioni sullo scorrere del tempo, con uno sguardo nostalgico verso il passato e una risata ricolma di speranze per il futuro.

Si incomincia con Mai morti, spettacolo che divide e fa arrabbiare, con Bebo Storti: il racconto di un nostalgico delle “belle imprese” del Ventennio fascista, oggi impegnato nella, a suo dire, indispensabile difesa della società da viados, extracomunitari, zingari e drogati (venerdì 26 gennaio 2018, ore 21.15). Quindi Quartett, un essenziale scontro fra sessi: due interpreti per quattro ruoli che cercano di cogliere la vera natura dell’essere umano, andando al di là della società dell’immagine e dell’apparire (2 e 3 febbraio, ore 21.15; 4 febbraio, ore 17.30). Poi, I monologhi della vagina, un manifesto contro i soprusi sulle donne: un avvicendarsi di storie straordinariamente normali a disegnare il ritratto di un universo femminile in continuo mutamento (venerdì 16 febbraio, ore 21.15). È Sempre domenica, ma in realtà è un lavoro sullo scorrere del tempo: sei voci che raccontano il silenzio assordante del vuoto nell’animo umano, che accresce incessantemente seguendo i suoi movimenti (sabato 3 marzo, ore 21.15). E ancora, Io ce l’ho e tu no! Freud riteneva che in fase di sviluppo le bambine si sentissero inferiori; ora le cose stanno cambiando e si vantano coi maschietti del proprio utero. A quando la parità intesa come consapevolezza di diversità? (giovedì 8 marzo, ore 21.15). Arriva, poi, Il mercante di monologhi, una delirante galleria di mostri contemporanei: teatro vivo, capace di emozionare e scuotere il pubblico grazie a un vero e proprio giullare contemporaneo e la sue merce, i monologhi (venerdì 16 marzo, ore 21.15). C’è anche Un comico fatto di sangue, storia di una famiglia dell’Italia di oggi: man mano che il tempo passa, i racconti si fanno sempre più spietati e divertenti, lasciando l’amaro in bocca per quanto sono attinenti alla realtà (mercoledì 21 marzo, ore 21.15). Già cantata da Vecchioni in Voglio una donna, va in scena La cantatrice calva, rappresentazione del contrasto tra forma e contenuto: frasi fatte, luoghi comuni e nonsense conducono lo spettatore a una riflessione sull’incomunicabilità, sul parlarsi addosso tipico della nostra società dei social network (sabato 7 aprile, ore 21.15; domenica 8 aprile, ore 17.30). Infine, La molli, un viaggio con poco amore e tanto dolore: la storia di Molly Bloom, frammenti di vita che si strozzano in un pianto e poi si sciolgono in risate (giovedì 12 aprile, ore 21.15).

Per saperne di più: www.spaziovuoto.com