vai al contenuto vai al footer

Archivi

Le competenze relative a tutela e vigilanza sugli archivi sono esercitate da amministrazioni statali come gli Archivi di Stato e le Soprintendenze archivistiche; d’altra parte, il Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) all’art. 112 attribuisce alla legislazione regionale le funzioni e le attività di valorizzazione dei beni presenti negli istituti e nei luoghi della cultura non appartenenti allo Stato, inclusi anche gli archivi, intesi come "struttura permanente che raccoglie, inventaria e conserva documenti originali di interesse storico e ne assicura la consultazione per finalità di studio e di ricerca" (art. 101 D.Lgs 42/2004).

Gli archivi storici, comprendenti documenti relativi a pratiche esaurite da oltre 40 anni, in seguito a operazioni di selezione e scarto vengono destinati alla conservazione permanente come beni culturali e sono fruibili al pubblico per le parti riordinate ed elencate, salvi i limiti di riservatezza previsti dalla legge (art. 122-123 D.Lgs 42/2004).

Il sito di riferimento per gli archivi storici è quello del Ministero per i beni Culturali, Direzione Generale per gli Archivi

L'amministrazione archivistica italiana è organizzata secondo due canali fondamentali:

  • Conservazione dei documenti degli stati pre-unitari e degli organi centrali e periferici dello Stato italiano, affidata all’Archivio Centrale dello Stato e agli Archivi di Stato (uno per ogni provincia + 40 sezioni di Archivio di Stato: in Liguria a San Remo e Ventimiglia)
  • Vigilanza sugli archivi degli enti pubblici territoriali (comuni, provincie, regioni) e non territoriali e sugli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico, affidata alle Soprintendenze archivistiche esistenti in ogni regione, compresa ovviamente la Liguria.

Gli archivi storici si possono inquadrare secondo la tipologia del soggetto produttore:

  1. Archivi prodotti da Organi centrali e periferici dello Stato: la documentazione è conservata dagli Archivi di Stato. Alcuni Archivi di Stato conservano anche archivi comunali, privati o di altri enti.
    Sul SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) si possono visualizzare nel dettaglio i fondi degli archivi di Stato selezionandoli per Regione.
  2. Gli archivi storici degli Enti pubblici non statali (Comuni, Provincie, Regioni, Istituti scolastici, enti pubblici non territoriali ecc.) sono gestiti dai singoli Enti e sottoposti alla vigilanza delle Soprintendenze archivistiche.
    Attraverso il SIUSA (Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche) si possono avere informazioni sugli enti pubblici detentori di archivi storici, con una selezione per Regione.
    Oltre al SIUSA, esiste anche una lista dettagliata dei fondi archivistici non statali liguri sul sito della Soprintendenza archivistica per la Liguria (email: sa-lig@beniculturali.it).
    Diversi archivi storici sono conservati presso le biblioteche civiche o di enti privati.
    L’archivio storico della Regione Liguria possiede, tra l’altro, documentazione storica acquisita nel passaggio dallo Stato delle competenze previste dall’art. 117 della Costituzione: archivi provenienti da uffici ed enti soppressi, quali, ad esempio, il Genio civile di Genova, la Soprintendenza bibliografica per la Liguria e la Lunigiana e gli uffici della provincia di Genova del Ministero dell'Agricoltura. Contiene inoltre la parte più antica dell'archivio della Regione e una ricca documentazione fotografica.
  3. Archivi privati (di singole persone, di famiglie, aziende, istituzioni private...):
    la Soprintendenza archivistica ha facoltà di dichiarare il notevole interesse storico o culturale di un archivio privato ed esercita su di esso la vigilanza. Sul SIUSA esiste anche un canale di ricerca guidata per Soggetto Produttore →Enti/Famiglie/Persone.

 

Per approfondire

Archivi in Liguria