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Competenze regionali in materia di biblioteche

La legge regionale n. 33 del 31 ottobre 2006 - Testo Unico in materia di cultura - ha sostituito, per quanto concerne le biblioteche, la L.R. n. 61/1978 e ha innovato radicalmente le finalità e le modalità di finanziamento regionale per quanto attiene anche le biblioteche e le strutture bibliotecarie. La materia in oggetto, regolamentata anche dal Decreto legislativo 42/2004, Codice dei beni culturali, integrato nel 2006, si avvale del Piano Triennale di valorizzazione culturale 2011-2013, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 17 del 12.07.2011. Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 236 dell'11 marzo 2011 sono stati approvati il "programma annuale di attuazione per l'anno 2011" e il relativo Allegato A concernente il "Programma annuale 2011 degli obiettivi e delle scelte contenute nel piano triennale di valorizzazione culturale". Si rappresenta che quanto riportato a pagina 48, lettera N, del Piano triennale di valorizzazione culturale 2011-2013, la deliberazione della Giunta Regionale relativa alle procedure di concessione e alle modalità di erogazione dei contributi, prevista nei successivi 60 giorni dall'approvazione del piano, sarà disponibile dopo la definizione del quadro economico del triennio di riferimento.

Le competenze regionali in materia di biblioteche sono disciplinate in primo luogo dal Titolo V della Costituzione. In particolare, secondo l'art. 117 è oggetto di legislazione statale esclusiva la "tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali", mentre è oggetto di legislazione concorrente tra Stato e Regioni la "valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali". Altre attività in materia di biblioteche non rientranti nelle fattispecie citate sono invece di esclusiva competenza regionale. In base all'art. 118 della Costituzione, le funzioni amministrative in genere, e quindi anche quelle in materia di biblioteche "sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza".

In considerazione di questa normativa, nonché dell'art. 7 del Dpr n. 3 del 14 gennaio 1972, le funzioni regionali in materia di biblioteche si possono riassumere come segue:

  • istituzione, ordinamento e funzionamento delle biblioteche degli enti locali e di interesse locale
  • manutenzione, integrità, sicurezza e godimento pubblico delle cose raccolte nelle biblioteche degli Enti locali e di interesse locale
  • interventi finanziari rivolti a tali biblioteche
  • coordinamento delle loro attività ai fini del miglioramento del servizio al pubblico, fino a configurare un sistema bibliotecario e un catalogo collettivo regionale
  • mostre di materiale storico e artistico organizzate a cura e nell'ambito delle suddette biblioteche
  • sorveglianza sulla conservazione di codici, incunaboli e altro materiale documentario raro e di pregio
  • curare l'applicazione per la parte relativa al materiale bibliografico del "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137" (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42); in particolare, si tratta di dichiarazioni dell'interesse culturale ex art. 13 DLgs. 42/1002, autorizzazioni all'esportazione, restauro, spostamento di beni tutelati ecc.)
  • proporre al Ministero restauri, espropri e acquisti di materiale raro e di pregio