vai al contenuto vai al footer

Misteri del Rosario
Gioacchino Assereto prima metà del XVII secolo

Il Laboratorio Regionale di Restauro della Regione Liguria ha svolto un’importante azione di recupero su 15 dipinti su tela, inchiodati e incollati a tavolette lignee, raffiguranti i Misteri del Rosario: l’intervento è stato presentato al pubblico, dopo oltre un anno di lavoro, nella Sala Fieschi del Museo Diocesano di Genova nel marzo 2016, dove i manufatti rimarranno esposti nell’attesa che vengano ultimati i lavori nella Chiesa di Sant’Ilario, a Genova Nervi, necessari per la ricollocazione definitiva.

In occasione della ricostruzione, nel 1771, dell’altare dedicato alla Madonna del Rosario nella Parrocchia di Sant’Ilario, nella cornice marmorea che circondava la nicchia centrale erano stati inseriti i quadretti raffiguranti i 15 Misteri del Rosario.

Tiziana Zennaro, storica dell’arte dell’Università degli Studi di Genova, ha recentemente attribuito le piccole opere all’attività giovanile di Gioacchino Assereto, ascrivibili quindi alla prima metà del XVII secolo.

Le 15 tele raffigurano: l’Annunciazione, la Visitazione, la Nascita di Gesù, la Presentazione al tempio, Gesù tra i dottori, l’Agonia nell’orto del Getsemani, la Flagellazione, l’Incoronazione di spine, la Salita al Calvario, la Crocifissione e morte di Cristo, la Resurrezione, l’Ascensione, la Pentecoste, l’Assunzione della Vergine e l’Incoronazione della Vergine.

Di queste 15 opere, due, purtroppo, sono risultate mancanti: della Flagellazione, andata perduta in occasione di un furto avvenuto negli anni ’80, è rimasto, infatti, solo il supporto ligneo, mentre il Mistero raffigurante la Crocifissione è stato dipinto, in epoca più recente, direttamente su tavoletta. Sarà l’artista Raimondo Sirotti ad occuparsi della nuova raffigurazione della Flagellazione, che verrà poi donata alla Chiesa di Sant’Ilario.

Le tavolette di supporto hanno forme diverse, sia centinate che sagomate, concave e convesse, e le tele dipinte erano state ritagliate da un’altra opera: alcune raffigurazioni risultavano assemblate con parti ritagliate e sovrapposte fra loro, a volte anche con incongruenze figurative e cromatiche. I punti di giunzione fra le tele sono risultati pesantemente stuccati e ridipinti.

In generale le tele presentavano evidenti deformazioni, cadute di colore e un notevole strato di sporco e di vernici alterate.

Nella scheda tecnica allegata è possibile approfondire nel dettaglio l’iter del lavoro svolto, con la descrizione puntuale delle indagini preliminari che hanno messo in rilievo le condizioni dei differenti stati di conservazione di ciascuna tavoletta, con le analisi effettuate sul retro, sulle tele, sui supporti e sul davanti con osservazioni a luce normale, radente e di Wood.

Nella galleria delle immagini è possibile ammirare una selezione del materiale fotografico relativo agli interventi specifici effettuati dagli operatori del Laboratorio, nonché allo stato delle opere prima, durante e al termine del restauro.