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San Quirico e Giulitta e Madonna del Rosario

Secondo il volume “Parrocchie dell'arcidiocesi di Genova. Notizie storico-ecclesiastiche” di Angelo e Marcello Remondini (1891), nella parrocchia di San Quirico e Giulitta era presente in sacrestia un gonfalone processionale di grandi dimensioni che fu successivamente trasformato in quadro dal pittore genovese Luigi Gismondi, attivo tra la fine del ‘700 e i primi anni dell’800.

In realtà pare che i gonfaloni fossero due, quello sopra citato e andato probabilmente disperso, ed uno di dimensioni più contenute, sul quale in effetti il Gismondi operò la trasformazione in pala d’altare.

Sul gonfalone erano raffigurati su un lato “San Quirico e Giulitta con San Giuseppe e San Francesco di Sales”, sull’altro la “Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena”.

Esponendolo come pala sull’altare dell’Oratorio della Congregazione della Dottrina Cristiana, annesso al coro della parrocchia di San Quirico e Giulitta, il Gismondi privilegiò il lato raffigurante i Santi titolari della Chiesa e i Santi titolari dell’Oratorio, celando così ai fedeli il lato con l’immagine della Madonna del Rosario.

L’oratorio, presente in parrocchia sin dal 1768, era stato intitolato a San Giuseppe e San Francesco di Sales, la cui predicazione si sa essere legata all’attività degli oratori.

L’intervento del Gismondi è avvenuto sicuramente prima del 1830, anno della sua morte.

L’attribuzione dell’opera originale, ovvero della tela gonfalone, non è certa; si può comunque affermare che fu con tutta probabilità commissionata ad un pittore attivo a Genova nell’ultimo scorcio del XVIII secolo e che i due soggetti rappresentati permettevano un duplice utilizzo del manufatto: come “Gonfalone del Rosario” in occasione dei festeggiamenti legati a tale devozione e come “Gonfalone della Congregazione della Dottrina Cristiana” nelle solennità legate a tale sodalizio.

L’intervento conservativo realizzato dal Laboratorio di Restauro della Regione Liguria ha reso di nuovo fruibile il lato nascosto.

L’opera, a seguito della richiesta pervenuta dalla Parrocchia dei SS. Quirico e Giulitta, è stata visionata dal personale del Laboratorio di Restauro in data 14 febbraio 2017: durante il sopralluogo è stato appurato che lo stato di conservazione del manufatto era pessimo, con numerosi tagli e toppe, estese cadute di colore, numerose abrasioni con cadute di pellicola pittorica, vaste stuccature scure sul verso del dipinto.

Il manufatto, dopo aver ottenuto il nulla osta da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria, è giunto presso il Laboratorio nel mese di luglio 2017 ed è stato sottoposto  ad un intervento di restauro molto delicato, al fine di ottenere sia la conservazione, che la leggibilità dell’immagine di ambo le parti.

Nella scheda tecnica allegata è possibile approfondire l’iter del lavoro svolto, con la descrizione puntuale delle indagini preliminari effettuate a luce normale, a luce radente e a luce di wood, e con gli interventi veri e propri realizzati sul verso e sul recto del dipinto, nonché sulla realizzazione di un nuovo telaio con funzione di cornice. Al termine delle operazioni di restauro l’opera è stata riconsegnata alla Parrocchia in data 15 giugno 2018.

Nella galleria delle immagini è possibile visionare una selezione del materiale fotografico relativo agli interventi specifici effettuati dagli operatori del Laboratorio, nonché allo stato dell’opera prima, durante e al termine del restauro.

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