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Luoghi della scienza in Liguria

Uno degli obiettivi principali della Regione in materia di musei e di beni culturali è di favorire lo sviluppo di sistemi museali tematici o integrati. Questa esigenza nasce da motivazioni diverse: dalla necessità di mettere a sistema le numerose componenti esistenti, di valorizzare le potenzialità esistenti, di promuovere nuovi collegamenti tra musei e altri organismi culturali e così via. In questo quadro ricade il progetto regionale dedicato ai musei per la scienza in Liguria, avviato da diversi anni e in procinto di sfociare in una specifica pubblicazione.

La ricerca intende sviluppare una ricognizione sistematica sulla tradizione della scienza e della tecnica, in poche regioni rappresentata da una così articolata gamma di tipologie museali: musei naturalistici (di storia naturale, acquari, orti botanici, giardini d'acclimatizzazione), tecnico-scientifici (di storia della scienza, navali, industriali, di manufatti e di strumentazioni legati alle realtà universitarie), specialistici a vario titolo.

Per la prima volta una pubblicazione consentirà di compiere un significativo passo in direzione di una conoscenza non parcellizzata del patrimonio museale-scientifico-tecnologico, compresi i tanti musei della tecnica che trovano nei distretti produttivi il loro significato, mettendo a disposizione della collettività contenuti storico-scientifici, museografici, sociali, basilari per avviare azioni di politica culturale. Il progetto trova giustificazione nel rilievo assunto da alcune iniziative in atto, dalla stessa ricchezza e varietà delle situazioni che riguardano la Liguria e dal crescente interesse per i temi della scienza e dell'ambiente, di cui sono prova diretta lo stesso successo di manifestazioni quali il Festival della scienza e le innumerevoli iniziative che sono state avviate in sede nazionale da parte del mondo della ricerca nei confronti del patrimonio scientifico storico.

Occorre ricordare che nella nostra regione il museo scientifico è trainante in ambito museale (come rammentano le esperienze dell'Acquario di Genova, o le iniziative che poggiano sul modello del parco tecnologico-sperimentale, quali La città dei bambini o il Movita di Arenzano). Del resto, in questo periodo di transizione si delinea una realtà composita, caratterizzata dalla presenza di grandi musei monumentali di tradizione ottocentesca (il Museo di Storia Naturale di Genova, le cui collezioni zoologiche superano da sole il 30% dell'intero patrimonio nazionale), ma anche di nuovi interventi collegati a centri che stanno proponendo con diverse strategie una ri-costituzione della propria identità turistica e culturale (a Sanremo il Museo di Villa Nobel, a Genova il nuovo polo del Museo del Mare, che associa la tradizione tecnico-navale alla scienza delle esplorazioni, e alla conoscenza nata dai contatti delle culture extraeuropee). Il collegamento con la ricerca e tra discipline scientifiche e naturalistiche è testato da musei che riprendono la tradizione delle esplorazioni (come il Museo nazionale universitario dell'Antartide a Genova), e da realtà storiche che testimoniano i valori paesaggistici della regione, specie nel Ponente ligure, basti ricordare il parco d'acclimatazione di Villa Hanbury, gestito dall'Università e di recente trasformato in Ente parco.