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Cristo degli Abissi

Il restauro di una scultura simbolo e il suo ritorno al mare: tra Genova e San Fruttuoso, un percorso d'arte e devozione
La statua del Cristo degli Abissi

Nel 1954 per iniziativa di Duilio Marcante, figura leggendaria della subacquea italiana, fu collocata sui fondali di San Fruttuoso di Camogli una grande statua bronzea a ricordo dei morti in mare, in pace e in guerra, e di quanti al mare hanno dedicato la loro vita. Il Cristo degli Abissi ha assunto negli anni rilievo e fama straordinari ed è oggi un vero e proprio santuario sottomarino, un simbolo universale per tutti coloro che nel mare trovano ragioni di lavoro, di passione, di devozione.

Nel luglio 2003, approssimandosi il cinquantesimo anniversario della sua posa in mare, il Cristo è tornato in superficie per essere sottoposto a un delicato restauro. Il progetto, che ha previsto anche varie iniziative di valorizzazione, è stato elaborato da un Comitato promotore composto, fra gli altri, da Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico della Liguria; Provveditorato Regionale alle OO.PP. Liguria, Provincia di Genova; Comune di Camogli; Marina Militare, Comando in Capo Alto Tirreno, Nucleo SDAI; Vigili del Fuoco Liguria; Centro Subacqueo Mediterraneo Duilio Marcante; Autorità Portuale di Genova; Capitaneria di Porto di Genova; Centro Carabinieri Subacquei; Area Marina Naturale Protetta del Promontorio di Portofino; Ente Parco di Portofino; Parrocchia di San Fruttuoso di Camogli; Assedil Genova; Acquario di Genova; Eredi Galletti; con il coordinamento della Regione Liguria, Assessorato alla Cultura, Turismo e Sport.

Il restauro, cui ha dato un determinante contributo Assedil in collaborazione con la Scuola Edile Genovese, era diretto dalla Soprintendenza in stretto raccordo con l'Istituto Centrale per il Restauro di Roma ed è stato effettuato presso l'Acquario di Genova, in uno spazio appositamente allestito dove i numerosissimi visitatori hanno potuto seguirne le fasi. Si è trattato di un'operazione di particolare innovazione e complessità poiché riguardante un bronzo ripescato dai fondali marini che, per la prima volta e al contrario di ogni altro analogo restauro, è destinato a ritornare sott'acqua. In tal senso, i risultati dell'intervento e delle numerose analisi effettuate sono di grande interesse in ambito non solo nazionale. Anche la Fondazione Carige ha contribuito alla realizzazione di questo intervento. Nel periodo dal 17 febbraio al 30 marzo l'opera era visitabile presso l'Acquario, mentre tra fine maggio e giugno, prima della ricollocazione in mare, è stata esposta presso la sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari.

In seguito, nei rinnovati spazi del Castel Dragone di Camogli riaperti con l'occasione, si è inaugurata la mostra dedicata al restauro del Cristo. La rassegna ripercorre la storia dell'opera, dall'ideazione all'esecuzione, dalla posa originaria alle vicende recenti, illustrando in particolare, mediante tecnologie informatiche e ricostruzioni virtuali, le operazioni condotte e i risultati raggiunti anche in relazione a un suo efficace mantenimento negli anni a venire, che compenetri le esigenze di conservazione dell'opera con il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente naturale circostante. L'iniziativa espositiva, accompagnata dalla pubblicazione del relativo catalogo, è proseguita per tutto il mese di luglio.

In concomitanza con l'apertura della mostra, il 17 luglio il Cristo degli Abissi è tornato a San Fruttuoso: nell'ambito di una solenne cerimonia e con un nuovo basamento, è stato ricollocato sul fondale marino per riprendere, pienamente e con rinnovato splendore, la sua straordinaria avventura



Il video della ricollocazione in mare il 17 luglio 2004 dopo il restauro